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Serratia marcescens:
risarcimento danni

La Serratia marcescens è un batterio gram-negativo appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae. In genere si trova nelle acque superficiali e di scarico, sulle piante, negli insetti, nel suolo, negli animali e nell’uomo; inoltre, proliferano piuttosto spesso negli ambienti ospedalieri. Un tempo il batterio Serratia marcescens era considerato un saprofita innocuo, mentre oggi è riconosciuto a tutti gli effetti come un importante patogeno opportunista. 

La Serratia marcescens è responsabile di un’ampia gamma di infezioni opportunistiche e nosocomiali ed è spesso causa di focolai ad alto tasso di mortalità in ospedale, sia nei pazienti adulti sia nei pazienti pediatrici. Questo microrganismo dà origine a un'ampia gamma di manifestazioni cliniche come le infezioni del tratto gastrointestinale e quelle del flusso sanguigno. Di norma inoffensiva, la Serratia marcescens può diventare molto pericolosa in presenza di alcune condizioni di rischio quali immuncompromissione, ricovero prolungato e prematurità. L’infezione da Serratia marcescens può manifestarsi con febbre, brividi, tachicardia, insufficienza respiratoria e shock settico. La diagnosi si pone mediante coltura eseguita su un campione clinico di sangue, espettorato o urina. Il trattamento è di tipo antibiotico, tuttavia non esiste un antibiotico che sia considerato standard per trattare le infezioni da Serratia marcescens. La scelta, così come la durata dell’antibiotico, dipende da una varietà di condizioni. La prognosi dipende molto dallo stato immunologico di base e la prevenzione si basa sulla messa in atto di adeguate norme di sorveglianza da parte dei team di controllo presenti all’interno degli ospedali.

Che cos’è Serratia marcescens

La Serratia è un batterio gram-negativo appartenente alle Enterobacteriaceae, famiglia che comprende 14 specie, 8 delle quali associate a infezione umana. La specie di Serratia che causa maggiormente infezioni nell'uomo è la Serratia marcescens.

Questo tipo di batteri si trovano in genere nelle acque superficiali e di scarico, sulle piante, negli insetti, nel suolo, negli animali e nell’uomo; la Serratia, inoltre, prolifera piuttosto spesso negli ambienti ospedalieri.

La scoperta di questo batterio risale al 1819, quando Bartolomeo Bizio decise di battezzare il genere Serratia in onore del fisico fiorentino Serafino Serrati; il nome della specie “marcescens” è invece dato dal fatto che il batterio, dopo la produzione della prodigiosina (cioè un pigmento rosso intenso), marcisce velocemente e si trasforma in una massa fluida mucillaginosa.

Inizialmente questa caratteristica pigmentazione rossa della Serratia marcescens, combinata con un apparente basso livello di virulenza, portò all’utilizzo del batterio come marker biologico di infezione. Un tempo, infatti, il batterio Serratia marcescens era considerato un saprofita innocuo, cioè un organismo che si nutre di materia organica morta o in decomposizione, mentre oggi è riconosciuto a tutti gli effetti come un importante patogeno opportunista.

Manifestazioni cliniche dell’infezione da Serratia marcescens

La Serratia marcescens è responsabile di un’ampia gamma di infezioni opportunistiche e nosocomiali ed è spesso causa di focolai ad alto tasso di mortalità in ospedale, sia nei pazienti adulti sia nei pazienti pediatrici.

Questo microrganismo dà origine a un'ampia gamma di manifestazioni cliniche:

· Infezioni del tratto urinario

· Infezioni dell’apparato respiratorio

· Infezioni intra-addominali

· Infezioni del tratto gastrointestinale (sito predominante delle infezioni da Enterobacteriaceae)

· Infezioni cutanee

· Infezioni oculari

· Infezioni delle ferite chirurgiche

· Infezioni del flusso sanguigno (è un sito d’infezione molto frequente e può portare a sepsi generalizzata)

· Meningite

· Infezioni dei tessuti molli

· Osteomielite

· Artrite

· Otite

· Parotite

· Endocardite (rara)

Cause e fattori di rischio di infezione da Serratia marcescens

La Serratia marcescens di norma è un batterio inoffensivo per l’organismo umano, tuttavia può diventare molto pericoloso in presenza di alcune condizioni di rischio, quali:

· Immunocompromissione

· Trattamenti prolungati con chemioterapici, immunosoppressori o corticosteroidi

· Stati di immunodeficienza congenita o acquisita

· Interventi operatori complicati (trapianti di organi, interventi cardiovascolari)

· Ricovero in ospedale, specie se prolungato

· Infezione materna prima del parto

· Neonati prematuri e/o di basso peso alla nascita (<1,5 kg), nei quali la mortalità può arrivare al 44%

· Cateteri endovenosi, intraperitoneali o urinari

· Broncoscopi, laringoscopi, nebulizzatori, apparecchi di ventilazione

· Tubi di alimentazione enterale contaminati o nutrizione enterale contaminata

· Disinfettanti contaminati

· Trasfusioni di sangue o di liquidi iniettabili contaminate

·  Farmaci iniettabili contaminati

· Contaminazione delle unità di condizionamento dell’aria

· Contaminazione di bacini di raccolta delle urine

· Siringhe contaminate

· Contaminazione di distributori di sapone liquido/shampoo

· Contaminazione di lavabi

· Contaminazione di acqua del rubinetto

· Mani contaminate degli operatori (uno dei principali veicoli della trasmissione della Serratia marcescens nei reparti ospedalieri)

Sintomi dell’infezione da Serratia marcescens

Le infezioni da Serratia marcescens possono manifestarsi con:

· Febbre

· Brividi

· Tachicardia

· Insufficienza respiratoria

· Shock settico

Diagnosi di infezione da Serratia marcescens e trattamento

L’infezione da Serratia marcescens non può essere diagnosticata solamente sulla base di segni e sintomi. È infatti necessaria l’identificazione del batterio tramite coltura eseguita su un campione clinico di sangue, espettorato o urina.

Le infezioni da Serratia marcescens generalmente vengono trattate mediante terapia antibiotica, anche se questo batterio è caratterizzato da una resistenza intrinseca e/o acquisita a molti antibiotici. Pertanto, non esiste un antibiotico che sia considerato standard per trattare le infezioni da Serratia marcescens.

La scelta, così come la durata della terapia, dipende dal sito di infezione e dalla capacità del farmaco scelto di penetrare nelle aree infette, dai risultati dei test di suscettibilità e dalla probabilità di andare incontro a resistenza antibiotica durante il trattamento.

Prognosi

La prognosi per i soggetti con infezione da Serratia marcescens dipende molto dallo stato immunologico di base; nei soggetti più fragili e/o in caso di infezioni ge­neralizzate di tipo settico la prognosi è piuttosto grave.

Prevenzione

La Serratia marcescens è un patogeno ubiquitario, di conseguenza la sua completa eliminazione dall'ambiente è spesso difficile. La prevenzione, quindi, non dipende solo dall’utilizzo corretto degli antibiotici, ma anche dalla messa in atto di adeguate norme di sorveglianza da parte dei team di controllo presenti all’interno degli ospedali.

Sono quindi componenti fondamentali per la prevenzione delle infezioni da Serratia marcescens anche:

· Diagnosi precoce di pazienti colonizzati o infetti e della possibile fonte di infezione

· Isolamento o cohorting di pazienti in stanze o unità specifiche per ridurre al minimo il contatto con i pazienti non infetti

· Riduzione delle procedure invasive

· Formazione del personale sul corretto lavaggio delle mani e sull’utilizzo dei guanti (e in generale delle precauzioni da contatto)

· Utilizzo di gel antisettico a base di alcol

· Campionamenti ambientali

· Revisione di tutte le procedure assistenziali che possono costituire un potenziale rischio di infezione

· Pulizia e disinfezione delle apparecchiature e dell’ambiente

In presenza di focolai epidemici sono utili anche:

· Utilizzo di dispositivi medici dedicati (ad esempio stetoscopio) e di personale dedicato

· Sorveglianza attiva e continua dei pazienti

· Limitazione temporanea dell’accesso al reparto 

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